Spurgo fognature a Roma

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Spurgo fognature a Roma

Una fognatura che non scarica più si annuncia sempre allo stesso modo: il water che risale, i pozzetti in cortile che si riempiono, un odore che torna nei bagni al piano terra. Quando succede non serve un preventivo scritto, serve qualcuno che arrivi con la canal jet e liberi la conduttura prima che l’acqua entri nelle cantine.

Ci occupiamo di spurgo fognature a Roma e in provincia da oltre venticinque anni, 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno, compresi i festivi. Lavoriamo su condomini, case private, uffici e attività commerciali: la parte più grossa del lavoro sono le reti condominiali, dove un’ostruzione a valle blocca tutte le colonne del palazzo insieme.

Come si capisce che è la fognatura e non lo scarico

La differenza si vede da quanti scarichi sono coinvolti. Se è otturato solo il lavandino della cucina, il problema sta nel sifone o nel primo tratto di tubo e si risolve con una sonda. Se invece il water risale quando parte la lavatrice, o se l’acqua torna su in più appartamenti dello stesso palazzo, l’ostruzione è più a valle: nella colonna comune o nella conduttura che porta al collettore.

Il segnale che non lascia dubbi è il pozzetto. Se aprendolo si trova pieno, la fognatura è occlusa oltre quel punto e continuare a usare gli scarichi peggiora la situazione: l’acqua deve andare da qualche parte, e in genere trova lo scarico più basso, cioè il box o la cantina.

Al telefono chiediamo sempre queste tre cose: quanti scarichi non vanno, se il problema è in un solo appartamento o in più di uno, e se c’è un pozzetto raggiungibile. Con queste risposte sappiamo già cosa caricare sul mezzo e quanto tempo servirà.

Come lavoriamo su una rete fognaria

Il primo passaggio è l’aspirazione di quello che c’è in eccesso, per lavorare in un pozzetto vuoto e non in uno che tracima. Poi si passa al lavaggio della conduttura con acqua a pressione: la testina spinge avanti i depositi e li stacca dalle pareti, e il fango tolto viene aspirato invece di essere spinto più a valle, dove tornerebbe a fermarsi fra qualche settimana.

Sulle reti condominiali romane la causa più frequente non è un oggetto finito nello scarico ma l’accumulo: grassi che si solidificano, calcare, radici che entrano nei giunti delle tubazioni vecchie. In questi casi il lavaggio va fatto su tutto il tratto, non solo nel punto dove si è formato il tappo, altrimenti si riapre il passaggio e si lascia intatta la causa.

A fine intervento lo scarico va provato davvero: si fa scorrere acqua a lungo e si guarda il pozzetto a valle. Un tappo rimosso a metà sembra risolto per due giorni e poi si richiude.

Quando serve la videoispezione prima di scavare

Se la fognatura si ottura di continuo nello stesso punto, il problema non è lo sporco: è la tubazione. Le reti degli anni cinquanta e sessanta, che a Roma sono tantissime, hanno giunti che si scollegano, tratti schiacciati dal terreno, radici entrate dalle fessure. Lavare una conduttura rotta funziona per qualche mese e poi il tappo si riforma nello stesso metro di tubo.

In questi casi conviene guardare dentro con una telecamera prima di decidere qualunque lavoro. La videoispezione dice dove è il danno, a che profondità e di che tipo, e da lì si capisce se basta un risanamento dall’interno o se serve aprire. Costa molto meno di uno scavo fatto nel punto sbagliato.

Quando la tubazione è da rifare ma lo scavo è complicato — cortili pavimentati, garage, strade con sottoservizi — si può risanare dall’interno con il relining, che ricostruisce la parete del tubo senza demolire.

Condomini: chi chiama e cosa serve sapere

Nei condomini la chiamata arriva quasi sempre dall’amministratore o dal portiere, e la cosa che ci serve subito è l’accesso: dove sono i pozzetti, se il cortile è raggiungibile dal mezzo, se c’è un passo carrabile. A Roma il vincolo vero non è il lavoro in sé, è arrivare: cortili stretti, portoni bassi, vie dove non si può sostare.

Per questo, quando il condominio ci chiama la prima volta, conviene dedicare dieci minuti a capire la rete: quante colonne ci sono, dove finiscono, dov’è l’allaccio al collettore pubblico. Serve una volta e vale per tutti gli interventi successivi, che diventano più rapidi.

Per le reti che si intasano ogni anno negli stessi mesi ha senso un lavaggio programmato invece di aspettare l’emergenza: costa meno di un pronto intervento notturno e non lascia il palazzo con gli scarichi bloccati.

Quanto costa e da cosa dipende

Un preventivo serio al telefono non si fa, ma si può dire da cosa dipende la cifra. Il primo fattore è l’accessibilità: un pozzetto in cortile raggiungibile dal mezzo è una cosa, un pozzetto dentro un box interrato dove bisogna tirare le manichette per trenta metri è un’altra.

Il secondo è la quantità di materiale da smaltire: aspirare e portare a smaltimento liquami ha un costo che dipende dai metri cubi, e su una fossa piena è la voce principale. Il terzo è l’orario: un intervento di notte, la domenica o in un giorno festivo costa più di uno in orario di lavoro, ed è il motivo per cui conviene chiamare quando si notano i primi segnali invece di aspettare che tutto si blocchi.

Quello che diciamo sempre è di farsi dire il prezzo prima che il lavoro inizi, con noi come con chiunque altro. Un intervento di spurgo si può quantificare quando si vede il posto, e chi non vuole farlo è meglio lasciarlo andare.

Cosa comprende un intervento di spurgo fognature

  • Ispezione dei pozzetti e individuazione del punto di ostruzione
  • Aspirazione dei liquami in eccesso prima di lavorare
  • Lavaggio della conduttura con acqua a pressione (canal jet)
  • Rimozione di grassi, calcare, radici e depositi dalle pareti del tubo
  • Disostruzione delle colonne di scarico condominiali
  • Smaltimento del materiale aspirato secondo normativa
  • Prova di scarico a fine lavoro, con verifica del pozzetto a valle
  • Videoispezione se l’ostruzione si ripete nello stesso punto

Domande frequenti

In quanto tempo arrivate a Roma?

Dipende da dove siete e dall’ora. Siamo attivi 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno, festivi compresi, e su Roma e provincia ci muoviamo con più squadre. Quando chiamate vi diciamo subito una finestra realistica, non una promessa: se il traffico o un altro cantiere ci mettono in ritardo preferiamo dirlo prima.

Il water risale quando scarico la lavatrice: è la fognatura?

Molto probabilmente sì, o almeno l’ostruzione è oltre il singolo apparecchio. Quando l’acqua di uno scarico esce da un altro significa che il passaggio comune è occluso e l’acqua cerca la via più bassa. Nel frattempo conviene smettere di usare gli scarichi: ogni litro in più deve andare da qualche parte, e in genere finisce in cantina o nel box.

Ogni quanto va lavata la fognatura di un condominio?

Non c’è un intervallo valido per tutti: dipende dall’età della rete, da quante famiglie ci scaricano e da cosa. Su palazzi con reti vecchie e molti appartamenti un lavaggio programmato una volta l’anno evita quasi sempre l’emergenza. Su edifici recenti può bastare molto meno. Dopo il primo intervento sappiamo dirvi cosa ha senso per quella rete specifica.

Se la tubazione è rotta bisogna per forza scavare?

Non sempre. Con la videoispezione si vede il tipo di danno, e in molti casi si può risanare dall’interno con il relining, che ricostruisce la parete del tubo senza demolire pavimentazioni o cortili. Lo scavo resta necessario quando il tubo è collassato o fuori asse, ma va deciso dopo aver guardato dentro, non prima.

Dicci cosa serve e dove

Se la fognatura non scarica, il momento giusto per chiamare è adesso: un’ostruzione lasciata andare passa da un pozzetto pieno a un allagamento in cantina nel giro di poche ore. Siamo raggiungibili a qualsiasi ora, tutti i giorni dell’anno.

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