Relining a Roma: risanare senza scavare

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Relining a Roma: risanare senza scavare

Il relining ricostruisce la parete interna di una tubazione danneggiata senza aprire lo scavo. Si inserisce nella conduttura esistente una guaina impregnata di resina, la si fa aderire alle pareti e si lascia indurire: quando ha fatto presa, dentro il vecchio tubo c’è un tubo nuovo, continuo e senza giunti.

A Roma il motivo per cui questa tecnica ha senso è quasi sempre lo stesso: quello che sta sopra la tubazione. Cortili pavimentati, garage, aree condominiali sistemate, strade con sottoservizi. Il costo di uno scavo raramente è solo lo scavo — è il ripristino di quello che si è demolito per arrivarci.

Videoispezione di una conduttura con telecamera

Quando conviene e quando no

Il relining funziona su tubazioni che sono danneggiate ma ancora in asse: giunti scollegati, fessure, radici entrate, pareti corrose o incrostate. In questi casi la guaina richiude la continuità del tubo ed elimina i punti dove lo sporco si aggrappava.

Non funziona dove il tubo è collassato o completamente fuori asse: se la sezione non c’è più, non c’è niente su cui far aderire la guaina, e lì lo scavo è inevitabile. Non si applica nemmeno dove la pendenza è sbagliata, perché il relining ricostruisce la parete ma non corregge l’inclinazione: se l’acqua ristagna per una pendenza sbagliata, dopo il risanamento ristagna ancora.

Per questo non si decide mai il relining al telefono: prima si guarda dentro con la telecamera. La videoispezione dice se il tubo è recuperabile, e in quel momento la scelta fra risanare e scavare diventa una valutazione di costi su dati reali.

Risanare dall’interno o scavare
ReliningScavo e sostituzione
Tubo in asse ma danneggiatosisi
Tubo collassato o fuori assenosi
Pendenza da correggerenosi
Si demolisce la pavimentazionenosi
Si lavora dai pozzetti esistentisino
Cortile o garage inagibile per giorninosi

Quale dei due serve non si decide al telefono: prima si guarda dentro con la telecamera. La videoispezione costa una frazione del lavoro e dice se il tubo è recuperabile.

Come si svolge il lavoro

Il primo passaggio è la pulizia della conduttura: la guaina deve aderire a una parete pulita, quindi si lava in pressione e si tolgono incrostazioni e radici. Su tubazioni molto sporche questa è la parte più lunga del lavoro.

Poi si misura, si prepara la guaina della lunghezza giusta, si impregna di resina e si inserisce nel tratto da risanare. Una volta in posizione viene fatta aderire alle pareti e si attende l’indurimento, che dipende dal tipo di resina e dalla temperatura.

Il controllo finale si fa di nuovo con la telecamera: si ripercorre il tratto e si verifica che la parete sia continua, che non ci siano pieghe e che gli allacci laterali siano stati riaperti. Senza quest’ultima verifica il lavoro non è consegnabile.

Il conto vero: risanare o demolire

Il confronto non è fra il metro di tubo risanato e il metro di tubo nuovo: su quello lo scavo a volte costa anche meno. Il confronto è fra i due lavori completi.

Uno scavo in un cortile pavimentato significa demolire, portare via il materiale, sostituire la tubazione, rinterrare e rifare la pavimentazione. Significa anche il cortile inagibile per giorni, e in un condominio questo è un costo che non compare sul preventivo ma esiste. In un garage o sotto una rampa si aggiunge il problema di lavorare in spazi dove il mezzo non entra.

Il relining lavora dai pozzetti esistenti e lascia le superfici dove sono. Il preventivo si fa quando si è visto dentro il tubo, perché la lunghezza del tratto e il suo stato sono le due variabili che contano.

Il lavoro passo per passo

  • Videoispezione preventiva per capire se il tubo è recuperabile
  • Lavaggio in pressione e rimozione di incrostazioni e radici
  • Misurazione del tratto e preparazione della guaina
  • Inserimento, adesione alle pareti e indurimento della resina
  • Riapertura degli allacci laterali
  • Videoispezione finale di collaudo del tratto risanato

Domande frequenti

Quanto dura una tubazione risanata?

La guaina indurita è un tubo a sé, continuo e senza giunti: sono proprio i giunti il punto dove le tubazioni vecchie cedono e dove entrano le radici. Con una posa fatta bene la durata è confrontabile con quella di una tubazione nuova, e il collaudo con la telecamera serve a verificare che la posa sia corretta.

Si riduce la sezione del tubo?

Di qualche millimetro sì, ma in pratica la portata migliora: la parete nuova è liscia, mentre quella vecchia era incrostata e irregolare. Nella maggior parte dei casi dopo il risanamento l’acqua scorre meglio di prima.

Si può fare in un condominio abitato?

Sì, ed è uno dei motivi per cui conviene. Il lavoro si svolge dai pozzetti e non richiede di demolire cortili o rampe. Gli scarichi restano fermi per la durata dell’intervento sul tratto interessato, e quella finestra si concorda con l’amministratore.

Come faccio a sapere se il mio caso è adatto?

Serve la videoispezione, non c’è altro modo. Costa una frazione del lavoro e dice se il tubo è in asse e recuperabile: è l’unico modo per non decidere alla cieca fra risanamento e scavo.

Dicci cosa serve e dove

Se una conduttura si ottura sempre nello stesso punto, prima di pensare allo scavo vale la pena guardarci dentro: molte tubazioni che sembrano da sostituire si risanano dall’interno.

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